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In viaggio

Wifi pubblico e VPN: quando serve davvero

Il rischio di dieci anni fa non è più quello di oggi. Cosa protegge davvero una VPN, quando ha senso usarla e quando è fumo.

Bea Nogales 6 min Foto di Martti Salmi su Unsplash

Per anni il consiglio di viaggio è stato di non collegarsi a wifi pubblici senza VPN perché chiunque poteva leggere le tue password. Quello scenario è cambiato parecchio, e conviene aggiornare il consiglio invece di ripeterlo.

Cosa è cambiato

Praticamente tutto il traffico web è cifrato da un capo all'altro, quindi chi si trova sulla stessa rete non vede il contenuto di quello che fai. Quello che può vedere sono i domini a cui ti colleghi, e poco altro.

A cosa serve oggi una VPN

  • Perché la rete da cui passi non veda a quali servizi ti colleghi.
  • Per accedere a risorse della tua azienda che lo richiedono.
  • Per usare servizi che si comportano in modo diverso a seconda del paese da cui entri.
  • E come strato in più su reti di cui non ti fidi affatto.

Quello che NON fa: proteggerti da un sito falso, da un link fraudolento o da una password debole. Quelli restano i rischi reali.

I rischi che restano su una rete pubblica

  1. Reti false con un nome credibile, che imitano quello dell'aeroporto o dell'hotel.
  2. Portali di registrazione che chiedono più dati personali del necessario.
  3. Sessioni che scadono a metà di un'operazione.
  4. E il classico: lasciare il telefono sbloccato su un tavolo.

Cosa conviene guardare prima di collegarsi è in il wifi gratuito dell'aeroporto.

L'alternativa più semplice

Usare i propri dati mobili per le cose importanti. Non c'è rete altrui di mezzo, non c'è portale che chieda dati e non c'è da fidarsi di nessuno. Per banca e pratiche è più rapido che discutere di VPN.

E un'avvertenza legale

In alcuni paesi l'uso di questi strumenti è regolamentato o limitato. Prima di installare qualcosa per un viaggio, conviene controllare la normativa della destinazione.

Domande frequenti

Mi serve una VPN per viaggiare?

Non è indispensabile: quasi tutto il traffico è cifrato. Serve a nascondere a quali servizi ti colleghi, per risorse aziendali e come strato in più su reti di cui non ti fidi.

È pericoloso il wifi pubblico?

Meno di anni fa. I rischi reali sono le reti false con nome credibile e i portali che chiedono dati in eccesso.

Cosa faccio per le operazioni bancarie?

Usare i propri dati mobili: non c'è rete altrui di mezzo ed è più rapido che configurare qualcosa.

Si può usare una VPN in qualsiasi paese?

Non sempre: in alcuni il suo uso è regolamentato o limitato. Conviene controllare la normativa della destinazione.